La Mostra del Cinema di Venezia 2026 ha incoronato Woman Unknown di May el-Toukhy con il Leone d’Oro. Tra i protagonisti del palmarès anche John Malkovich, Mathilde Arcel, Lee Chang-dong e Riccardo Scamarcio. Ecco tutti i vincitori dell’83ª edizione del Festival di Venezia.
Si è conclusa il 12 settembre 2026 l’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, dopo undici giorni di anteprime, red carpet e incontri al Lido.
La giuria internazionale del Concorso Venezia 83, presieduta da Maggie Gyllenhaal, ha assegnato il premio più importante a Kvinde Ukendt (Woman Unknown) della regista danese May el-Toukhy, che ha conquistato anche la Coppa Volpi per la migliore attrice grazie all’interpretazione di Mathilde Arcel.
Leone d’Oro 2026 a Woman Unknown
Il Leone d’Oro per il miglior film è andato a Woman Unknown di May el-Toukhy, produzione tra Danimarca, Svezia e Lettonia.
Il film è stato uno dei grandi vincitori dell’edizione 2026: oltre al riconoscimento principale, Mathilde Arcel ha infatti ricevuto la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile.
Il Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria è stato invece assegnato a Possible Love del regista sudcoreano Lee Chang-dong, mentre Ilya Khrzhanovsky ha conquistato il Leone d’Argento per la migliore regia con DAU.
Venezia 83: tutti i vincitori
Il palmarès della sezione principale della Mostra del Cinema di Venezia 2026 è il seguente:
- Leone d’Oro – Miglior film: Kvinde Ukendt (Woman Unknown) di May el-Toukhy
- Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria: Ga-neung-han Sa-rang (Possible Love) di Lee Chang-dong
- Leone d’Argento – Migliore regia: Ilya Khrzhanovsky per DAU
- Coppa Volpi – Migliore attrice: Mathilde Arcel per Woman Unknown
- Coppa Volpi – Miglior attore: John Malkovich per Wild Horse Nine di Martin McDonagh
- Migliore sceneggiatura: Stéphane Brizé, Coralie Amédéo e Olivier Gorce per Un bon petit soldat
- Premio Speciale della Giuria: Naza di Yuval Abraham e Rachel Szor
- Premio Marcello Mastroianni: Malou Khebizi per 15/18 (A Place to Heal) di Cédric Kahn.
Orizzonti 2026: premiato anche Riccardo Scamarcio
Importante presenza italiana nel palmarès della sezione Orizzonti.
Riccardo Scamarcio ha conquistato il premio come miglior attore per I figli della scimmia di Tommaso Landucci. Lo stesso film ha ottenuto anche il riconoscimento per la migliore sceneggiatura, firmata da Tommaso Landucci e Damiano Femfert.
Il premio per il miglior film Orizzonti è invece andato a Un détour par Diane (Diane in the Loop) di Ann Sirot e Raphaël Balboni.
Tutti i vincitori di Orizzonti
- Miglior film: Un détour par Diane (Diane in the Loop) di Ann Sirot e Raphaël Balboni
- Migliore regia: Jacqueline Lentzou per A Day in the Life of Jo: Chapter Phaedra
- Premio Speciale della Giuria: La Maison du Vent (House of the Wind) di Auguste Bernard Kouemo Yanghu
- Migliore attrice: Laleh Marzban per Moragheb (Falling House)
- Miglior attore: Riccardo Scamarcio per I figli della scimmia
- Migliore sceneggiatura: Tommaso Landucci e Damiano Femfert per I figli della scimmia
- Miglior cortometraggio: Quelques instants de bonheur (A Few Moments of Happiness) di Shaden Safieddine Tazi.
Leone del Futuro e Venezia Spotlight
La Maison du Vent (House of the Wind) di Auguste Bernard Kouemo Yanghu ha ottenuto anche il Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”, riservato alle opere prime presentate nelle diverse sezioni della Mostra.
Per Venezia Spotlight, invece, il Premio degli Spettatori Armani Beauty è stato assegnato a Eu Contez (I Matter) di Alina Șerban.
Venezia Classici 2026
Tra le opere restaurate, il riconoscimento Venezia Classici per il miglior film restaurato è andato a La lunga notte del ’43 di Florestano Vancini, uno dei titoli più importanti del cinema italiano degli anni Sessanta.
Venice Immersive: tutti i premi
Spazio anche alle nuove forme di narrazione digitale e immersiva.
Il Gran Premio Venice Immersive è stato conquistato da The Pigeon Ring di Shixin Tao e Yuqi Zhang.
Gli altri riconoscimenti sono andati a:
- Gran Premio Venice Immersive: The Pigeon Ring di Shixin Tao e Yuqi Zhang
- Premio Speciale della Giuria: Out of the Ashes di Rory Mitchell e Nonny De La Peña
- Premio per la Realizzazione Venice Immersive: Empire at Sea di Peter Flaherty.
George Clooney ed Ellen Burstyn: i Leoni d’Oro alla carriera
L’edizione 2026 ha celebrato anche due grandi nomi della storia del cinema.
Il Leone d’Oro alla carriera è stato assegnato a George Clooney, premiato durante la cerimonia d’apertura del 2 settembre, e all’attrice statunitense Ellen Burstyn, protagonista di oltre cinquant’anni di cinema tra titoli come L’esorcista, Alice non abita più qui, Requiem for a Dream e Interstellar.
Venezia 2026: un palmarès internazionale
L’83ª Mostra del Cinema di Venezia si chiude quindi con un palmarès fortemente internazionale, che spazia dal cinema europeo a quello asiatico, senza dimenticare la presenza italiana.
A dominare l’edizione è soprattutto Woman Unknown, capace di conquistare sia il Leone d’Oro sia la Coppa Volpi per Mathilde Arcel. Per l’Italia, invece, spicca il doppio riconoscimento ottenuto in Orizzonti da I figli della scimmia, premiato per l’interpretazione di Riccardo Scamarcio e per la sceneggiatura di Tommaso Landucci e Damiano Femfert.

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