Ottava edizione per Le Giornate della Luce, il festival che racconta il cinema italiano a partire dallo sguardo attento degli autori della fotografia dal 4 al 12 giugno a Spilimbergo – con incontri e proiezioni anche a Casarsa della Delizia, Codroipo, Maniago, Pordenone, Sequals e Gemona del Friuli – una serie di appuntamenti pensati per il pubblico e gli addetti ai lavori che vedranno avvicendarsi i maggiori protagonisti del nostro cinema.
Anche quest’anno il festival vedrà l’attribuzione del premio Il Quarzo di Spilimbergo-Light Award, assegnato alla migliore fotografia di un film italiano dell’ultima stagione.
Capitanata dal direttore della fotografia Beppe Lanci e composta dai critici e giornalisti Cristina Battocletti, Carlo Brancaleoni, Oreste De Fornari e Emiliano Morreale, il regista Maurizio Nichetti, il direttore della fotografia Matteo Cocco – vincitore della scorsa edizione del Festival – e dalla produttrice e autrice Erica Barbiani, la giuria offrirà il suo sguardo appassionato e competente alla scelta del vincitore all’interno della terna composta Daria D’Antonio per È stata la mano di DioMichele D’Attanasio per Freaks Out e Mitja Licen per “Piccolo Corpo”.
Il Quarzo d’oro alla Carriera andrà a Luciano Tovoli, uno tra i grandi autori della fotografia italiana. Versatile, poliedrico, raffinato, Tovoli e la sua luce hanno “illuminato” la settima arte per oltre quarant’anni.
Anche in questa edizione, il festival propone Short Lights, una sezione dedicata ai cortometraggi internazionali selezionati tra quelli che hanno partecipato al Ca’ Foscari Short Film Festival di Venezia. I cortometraggi in gara provengono da otto Nazioni e riescono a fornire un’ampia visione di quello che il panorama internazionale può offrire.
 
Una lunga carrellata di ospiti, oltre agli autori dei film che presenteranno al pubblico le loro opere, per 9 intense giornate di Festival: Enrico Vanzina, Maria Grazia Cucinotta, Marco Paolini, Paola Gassman, Chiara Sani, Andy Luotto e Enzo De Caro anche nelle vesti di presidente della giuria degli studenti.
 
L’inaugurazione ufficiale dell’ottava edizione del festival sabato 4 giugno, con la mostra di Gianni Bozzacchi Memorie Exposte, a cura di Alvise Rampini in collaborazione con il Craf-Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia. Liz Taylor, Brigitte Bardot, Grace Kelly, Claudia Cardinale e altri volti dell’età dell’oro del cinema ritratti da un fotografo di fama internazionale e per la prima volta esposti al pubblico. In collegamento da Los Angeles anche il grande compositore di colonne sonore cinematografiche Bill Conti. In serata l’attore Marco Paolini, dialogherà con Davide Ferrario, regista del film Boys, di cui Paolini è uno dei protagonisti.
 
Dal 5 giugno spazio poi ad altre due mostre, a cura di Antonio Maraldi e in collaborazione con il Centro Cinema Città di Cesena. Gassman & Tognazzi (allo Spazio Linzi): un omaggio al centenario di due grandi interpreti della commedia all’italiana e non solo. La mostra sarà inaugurata alla presenza di Paola Gassman.
E al Cinema Miotto Tonino Delli Colli direttore della fotografia di Pasolini, per celebrare con alcuni scatti inediti i cent’anni del Poeta di Casarsa.
Doppio appuntamento con Django & Django – Sergio Corbucci Unchained di Steve Della Casa e Luca Rea, che sarà proiettato il 5 giugno e avrà un incontro dedicato con i due autori lunedì 6 alle 21.00 a Codroipo in collaborazione con Comune di Codroipo e Circolo Lumière.
 
Sempre domenica 5 giugno al Miotto di Spilimbergo, ospite la regista, attrice e conduttrice Chiara Sani, protagonista di una conversazione sul suo film Vecchie Canaglie – una commedia degli equivoci che affronta in modo ironico, ma delicato, il tema della terza età – con il direttore della fotografia Blasco Giurato e l’attore Andy Luotto.
L’Italia degli ultimi dieci anni vista da un liberale pop: mercoledì 8 giugno a Palazzo Tadea, Enrico Vanzina presenta il suo ultimo libro, Diario diurno (Harper Collins). Un meraviglioso racconto, una testimonianza fondamentale per capire, attraverso uno sguardo unico e originale, l’Italia di oggi, messa in scena con una leggerezza e una profondità implacabili.
Gli Anni Belli, il film d’esordio alla regia di Lorenzo d’Amico De Carvalho, ci riporta all’estate del 1994, ricreando gli ambienti e i costumi dell’epoca e adottando lo stesso linguaggio filmico, a cominciare dalle musiche e dalle inquadrature “vanziniane”. Sarà presente Maria Grazia Cucinotta. La proiezione al Cinema Miotto giovedì 9 giugno preceduto da una conversazione tra il regista e Gabriella Gallozzi, giornalista e direttrice del Premio Bookciak, Azione! che, anche quest’anno, conferma la partnership con il Festival che ospiterà una selezione dei bookciak vincitori dell’edizione del premio 2021.
Per l’edizione 2022, le Giornate della Luce ha arricchito il suo cartellone con tre focus: Ad altezza di bambino, un omaggio a Luigi Comencini e al suo incomparabile sguardo sull’infanzia, martedì 7 giugno al Cinema Miotto, con in collegamento streaming Cristina e Francesca Comencini e la proiezione di Incompreso alla presenza di Simone Giannozzi, il bambino del film.
E poi Cartoline dall’Italia – luci e ombre dei film sulle vacanze: uno sguardo all’Italia e ai suoi cambiamenti dalla spiaggia, sotto l’ombrellone, tra i quali spicca venerdì 10 giugno il prezioso Giornate di sole di Renato Spinotti, film muto del 1934 e primo film di fiction della storia del cinema friulano custodito negli archivi della Cineteca del Friuli.
Infine, I nipoti di Lumière – Documentari di ieri e di oggi, con le proiezioni di 6 documentari, le lezioni di Gianfranco Pannone sul cinedocumentario, Cinematografia sulle punte di Daniele Nannuzzi e Marco Bellocchio in collegamento per Marx può attendere.
Le Giornate della Luce sono da sempre occasione di conoscenza e approfondimento anche per gli studenti delle scuole di cinema italiane e straniere, presenti al festival dalla prima edizione. A loro specialmente sono rivolti gli incontri con registi e direttori della fotografia. Da segnalare la masterclass del cinematographer e montatore Peter Zeitlinger, collaboratore prediletto da Werner Herzog. A chiusura della rassegna, Le magnifiche cinque, dove sul palco del Miotto si alterneranno dialogando con gli studenti alcune tra le più prestigiose autrici della fotografia.
 
Il Festival anche quest’anno vuole ricordare Michela Baldo, la giovane uccisa nel 2016 dal suo ex-fidanzato. Dopo Nada, Simone Cristicchi, Nicola Piovani, Giancarlo GianniniPaola Cortellesisabato 11 sarà Enzo De Caro a ricordare la giovane vittima di femminicidio, per non dimenticare tutte le donne vittime di violenza.
L’immagine che ha ispirato il manifesto di quest’anno è una foto di Claudio Iannone scattata sul set triestino de Il Ragazzo invisibile di Gabriele Salvatores.
 
Il festival ideato da Gloria De Antoni e da lei diretto con Donato Guerra da anni celebra gli autori della fotografia, veri protagonisti della manifestazione.
Le Giornate della Luce sono organizzate dall’Associazione Culturale Il Circolo di Spilimbergo e nel 2021 hanno avuto il sostegno di MiC, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Città di Spilimbergo, Fondazione Friuli, Friulovest Banca. Tutti i premi sono realizzati da Friul Mosaic.
 

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