Il Teatro Verde ha da poco festeggiato i quaranta (40!) anni di attività, ha una sede stabile dal 1986, a Roma Trastevere, dove a ogni stagione teatrale partecipano circa quarantamila (40.000!) presenze l’anno.

Poi dopo il 9 marzo, con il lockdown e le conseguenze derivate dalla pandemia da Covid-19, era necessario farsi venire un’idea, forte, per poter ripartire con gli spettacoli e con il calore del pubblico.

Quindi cambio di strategia: se la gente non può andare in teatro, il Teatro Verde diventa “a motore” per raggiungere la gente, ovunque, dove il teatro non c’è “fisicamente”, dove, a volte, non c’è nemmeno l’idea di cosa sia un teatro.

“Oggi andiamo a teatro?”  “No, oggi il teatro viene da noi!”

Teatro Verde a Motore è un progetto innovativo, ma anche l’idea artistica più vecchia del mondo: un teatro che si sposta, che non aspetta l’arrivo del pubblico, ma che se lo va a cercare. È la possibilità di offrire l’incredibile a tutti, ma proprio a tutti!
Un palco, 4 ruote, un motore ecologico che trasportano mille idee, infinite storie, qualche drago, attori, burattini, musicisti, giocolieri e clown. Un piccolo teatro per grandi racconti, per tutte le età. Un carrozzone carrozzabile che viaggia e si ferma in ogni angolo, piazza, parco, cortile, borgo, spiaggia. Un motore che macina chilometri e storie.
Un mezzo ecologico che va un po’ a gas e un po’ ad applausi tra la gente, tra chi non lo frequenta abitualmente o tra chi, soprattutto in questo difficile momento post pandemia, semplicemente non se lo può permettere.

Il progetto Teatro Verde A Motore

Teatro Verde a motore è un piccolo palco completamente attrezzato con amplificazione, luci, sipario.

Basta tirare il freno a mano: serve solo uno spazio dove fermarlo, uno spazio di fronte al palco con qualche tappeto, qualche cuscino per accogliere il pubblico e lo spettacolo può iniziare, distanti…ma vicini!

Un’idea realizzata grazie al background culturale che il Teatro Verde di Roma possiede, frutto di un’esperienza lunga 40 anni (1979-2019).

Un piccolo mezzo di trasporto (un Porter ecologico), un teatrino ambulante con il prezioso allestimento scenografico di Santuzza Calì, una delle più importanti scenografe teatrali viventi, già assistente di Oskar Kokoschka, ma soprattutto sodale di Emanuele Luzzati e collaboratrice di celebri artisti e registi come Alessandro Fersen, Paolo Poli, Maurizio Scaparro, Vittorio Gassman, Ermanno Olmi.

Il Teatro Verde a Motore offre spettacolo dal vivo (fiabe teatrali, cantastorie, teatro dei burattini, concerti, letture animate, narrazione, clownerie e giullarate…), ma anche laboratori manuali, creativi, artistici, espressivi. Ma non solo: è anche un veicolo di trasporto di idee, di temi sensibili come la natura, l’ambiente, la cittadinanza, la pace tra i popoli, la giustizia, la democrazia, la tolleranza, l’intercultura…

Il Teatro Verde a Motore si può fermare, allestire per qualche ora, ma anche per l’intera giornata o per più giorni (nello stesso luogo o in luoghi diversi della stessa zona/quartiere/città/regione)

Veronica Olmi, direttrice artistica della Compagnia Teatro Verde: “La volontà di crederci”.

L’’idea del progetto nasce dalla voglia di stare insieme, dall’esigenza diffusa di incontri culturali con un pubblico attivo. In un mondo sempre più tecnologico, in cui è possibile replicare il mondo e renderlo tascabile, la dimensione collettiva nella fruizione culturale sembra sempre più a rischio.
Nessun software, nessuna app, può imitare e sostituire lo spettacolo dal vivo, con le sue caratteristiche di coinvolgimento, povertà di mezzi e ricchezza di fantasia, ma soprattutto con la sua peculiarità di evento condiviso, irripetibile, in cui il fruitore non è il singolo, ma il gruppo che insieme si trasforma in pubblico.
Lo spettacolo dal vivo, la narrazione, il teatrino dei burattini, sono delle vere e proprie liturgie laiche, in cui l’aspetto inimitabile è la volontà del gruppo di crederci, la gioia di un gioco collettivo, in cui tutti alla fine credono realmente a ciò che fanno finta di credere. Questo la tecnologia non riuscirà mai ad imitarlo, ma lo può soltanto sostituire con altro. Nulla contro le realtà virtuali e i giochi individuali, che però vanno, secondo noi, integrate con l’aspetto sociale della visione dal vivo. Ed è questa una lacuna trasversale, che coinvolge ricchi e poveri, abitanti del centro e delle periferie, della città e della provincia, il migrante dal residenziale. La nostra idea quindi, di un teatro girovago, diventa uno strumento di reale democrazia culturale, che scavalca agilmente le barriere sociali e culturali (ed economiche): un mezzo di democrazia ambulante.
Teatro Verde a Motore è cultura trasportabile, fantasia da asporto, meraviglia dietro l’angolo.

Teatro Verde a Motore è incontro dal vivo.

Il progetto Teatro Verde a Motore ha vinto Il Roma Best Practices Award – Mamma Roma e i suoi Figli Migliori 2019, un premio ideato e presieduto da Paolo Masini che riconosce, sostiene e mette in rete le migliori pratiche romane con la collaborazione delle aziende più sensibili. Teatro Verde a Motore ha ricevuto anche il sostegno della Centrale del Latte di Roma. La giuria che ha aggiudicato il premio vede la presenza tra gli altri di Luca Barbarossa, Lorenzo Tagliavanti, David Vecchiato, Erminia Manfredi, Andrea Rivera, Giuseppe Roma, Paco Lanciamo e i giornalisti Marino Bisso, Carlo Fontana.

Direzione artistica Veronica Olmi

Scenografie e immagini Santuzza Calì

Produzione Teatro Verde Roma

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