Biografilm Italia, sezione del festival Biografilm, presenta una storia intima, semi-sconosciuta, celata e notturna: Storie del dormiveglia di Luca Magi. Si tratta di una pellicola di breve durata (67’) incentrata sulla storia di alcuni “residenti” del dormitorio bolognese, Rostom. La struttura offre un giaciglio e un riparo a numerosi senzatetto, provenienti da tutta Europa. Un luogo che racchiude personaggi variegati, uomini e donne, che tra una sigaretta e l’altra si ritrovano a convivere in modo pacifico la loro vita, condividendo riflessioni ed esperienze tragiche della vita. Tutti loro sono accomunati da una forte componente religiosa che li tiene ancorati alla realtà e che li porta a sopravvivere e ad andare avanti nonostante le avversità.

Storie del dormiveglia è un documentario molto toccante ed emotivo. Gli inquilini si raccontano con estrema umanità ed intimità. Non si piangono addosso, non sono arrabbiati con il mondo per essere stati abbandonati e condannati ad una perpetua attesa. Si confessano, dolori, gioie, speranze, incubi. Vite umane che stallano in un limbo etereo e che sperano di vedere la luce. Persone ghettizzate, dei fantasmi viventi che la società ha abbandonato e che cela dietro una struttura posta fuori dal centro storico.

Il regista costruisce la narrazione soffermandosi sul lato umano, sui visi e sui primi piani delle persone che vivono nella struttura. Storie di enorme umanità raccontante attraverso una struttura poetica e allegorica, improntata sulla luce e sul concetto religioso di “redenzione”. Una fotografia essenziale e che sfrutta in modo consono l’ambiente circostante: luce naturale proveniente perlopiù dalle sigarette e dal fuoco acceso per riscaldarsi. Chiari e scuri, luci ed ombre che mettono in risalto il volto, la faccia, la comunità e l’appartenenza. Un racconto allegorico pieno di poesia e di memoria intima e privata. Non è un racconto di denuncia bensì una storia di speranza e di fiducia verso il mondo. Le uniche immagini ampie sono oniriche, in prospettiva, con in lontananza una vita d’uscita dalla struttura che porta alla luce. Infine, ci sono immagini molto allegoriche che tracciano un legame tra la natura e l’uomo, costruite mediante sovra-esposizione e con l’uso sapiente della luce.

La diegesi è costruita attraverso una voice-over di David che, in maniera poetica, dissemina parole di contatto tra il mondo naturale e quello umano. Due sistemi vitali che si contaminano e che fanno parte del cerchio della vita. Storie del dormiveglia è una pellicola, intensa, forte, coraggiosa ed emotiva. Costruita seguendo una base fotografica ben improntata, offre numerosi spunti su una tematica spesso occultata e sottodimensionata.

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