Anime Factory questo mese ha pubblicato in home video un cult del cinema di animazione giapponese, Ninja Scroll, il lungometraggio di Yoshiaki Kawajiri del 1993. Uscito in vendita il 4 aprile, il film è stato distribuito sia in dvd che blu-ray.

Come sempre, quando recensiamo edizioni home video, ci soffermiamo prevalentemente sugli aspetti tecnici e non tanto sul film in sé.  

L’edizione proposta da Yamato Video (in collaborazione con Koch Media per l’etichetta Anime Factory) è la versione integrale (circa 90 minuti di film), senza censura. 

L’ aspect ratio originale è 1.33:1 (1920 x 1080/23.97p) con una codifica AVC/MPEG-4 su un BD-50. Essendo una pellicola datata, per l’edizione home video è stato eseguito un nuovo master digitale e perciò, seppur si noti che è un lungometraggio datato, l’encoding è fatto molto bene e i colori sono vividi e con una palette cromatica variegata. Un aspetto visivo ben riuscito ed in grado di rendere molto bene la spettacolarità dell’animazione. 

Anche se visto su un televisore dalle grandi dimensioni, la resa cromatica è comunque stupefacente! Noi l’abbiamo testato su un tv di 55 pollici. 

Per quanto riguarda l’audio, il blu-ray propone la traccia doppiata in italiana e quella originale giapponese. Entrambe sono DTS-HD Master Audio 2.0 italiano e giapponese (24 bit). Suono profondo, pulito e che rende bene la dinamicità delle scene d’azione. C’è un bilanciamento tra il parlato e il sonoro musicale. 

Passiamo ora all’ultimo punto di questa recensione: gli extra. In realtà sono scarsini, non c’è molto, tuttavia il commento audio dei creativi del film (in lingua originale e sottotitolato in italiano), fornisce un contenuto speciale interessante e soddisfacente per tutti coloro che vogliono scoprire dettagli interessanti, “extra” sul film. Per il resto, c’è il trailer e uno spot. 

L’edizione home video in blu-ray (come quella in DVD) è arricchita dalla presenza di un libricino di 24 pagine. Il booklet propone dei bozzetti dei personaggi principali, un approfondimento di Francesco Prandoni e un’intervista al regista.

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