Torna in forma di lungometraggio il divertentissimo duo proveniente dal mondo cartoon creato da Hanna & Barbera, Tom & Jerry. Dopo il film animato degli Anni Novanta (del 1992, ormai diventato un film di culto), questa volta gatto e topo interagiscono con gli esseri umani in carne ed ossa in una pellicola ibrida live-action CGI diretta da Tim Story. 

Tom & Jerry si trasferiscono a New York. Il primo sogna di diventare un pianista e di suonare alla Carnegie Hall mentre il secondo di sistemarsi in una bella casetta. I due si incontrano e si ostacolano in modo accidentale e diventano subito nemici giurati. Le loro strade si incrociano nuovamente quando Jerry decide di sistemarsi in un lussuoso Hotel che è in fermento per l’accoglienza di ospiti prestigiosi pronti a celebrare il matrimonio del secolo. Per arginare il “problema topo”, Kayla, una ragazza in cerca di occupazione che mente sulle proprie referenze per essere assunta, assume il gatto Tom. Il loro scontrò creerà scompiglio!

Continua l’eterna lotta tra questi due giganti dell’animazione. La rivalità tra Tom & Jerry è ormai storica e viene adattata e ammodernata per questi moderni anni. Tuttavia, i personaggi rimangono invariati e sono fedeli alla loro concezione originale. I loro battibecchi vengono traslati in una storia contemporanea che presenta alcuni spunti attuali della società (l’incertezza giovanili e la mancanza del lavoro). Tutti gli animali presenti nel lungometraggio vengono rappresentati con animazioni e vengono fatti interagire con gli umani. Non viene rotta la barriera comunicativa tra animale e essere umano; non si parlano a vicenda ma si capiscono tramite una sorta di linguaggio dei segni. I vari personaggi animati, animali, possono comprendersi a vicenda, tuttavia il duo protagonista viene rappresentato afono, senza voce, in quanto si predilige una comunicazione gestuale per rimanere più fedele all’origine slapstick, muta, della loro concezione originale. Come avvenuto con il leggendario lungometraggio animato del 1992, Tom & Jerry da nemici giurati si ritrovano a collaborare nell’atto conclusivo per salvare la situazione e portare la storia ad un suo bislacco lieto fine.

La pellicola è infarcita da gag comiche e situazioni bislacche che si rifanno al cinema muto, infatti, i bisticci di Tom & Jerry avvengono in maniera divertente sfruttando una costruzione comica figlia dello slapstick. Le chiavi comiche vengono rese con un iper-realismo old fashion, tipico degli Anni Ottanta e Novanta, in cui vengono utilizzati elementi a cartoon, classici, a mo’ di balloon fumettistici ed effetti sonori per ingigantire le trovate comiche (come in Space Jam o in Chi ha incastrato Roger Rabbit?). Seppur sia una modalità retrò di costruire la comicità, alcune gag funzionano ancora e si rivelano molto divertenti e riuscite. Visivamente il mix cartoon e live-action funziona ed è molto buona l’interazione che si crea tra la controparte animale e umana. Se lo stile comico tipico dei personaggi non viene alterato, ciò che cambia è l’ambientazione in quanto la storia è ambientata ai giorni nostri. Quindi viene resa pop, con canzoni e arrangiamenti figli del rap, r&b con tanto di citazioni a personaggi attuali (come John Legend). La storia viene resa seguendo un finto realismo poiché l’interazione umana-animale viene giustificata pure quando avvengo delle situazioni paradossali (tipo Tom che viene assunto e spacciato per un addetto dell’hotel con tanto di targhetta e berretto).

La coesione tra il mondo animato e quello live-action, umano, è il vero punto di forza del lungometraggio in quanto efficace e ben amalgamata, tuttavia la storia non genere particolare interesse. Anonima e banale, una storia comica per tutta la famiglia senza ambizione. Non ci sono particolari palpitazioni o situazioni degne di note. Le varie disavventure della protagonista Kayla sono figlie di una certa comicità retrò, fatta da ambiguità e menzogne. Tuttavia, sia Chloë Grace Moretz che Michael Peña sono molto bravi a rendere credibili i loro personaggi. Tra di loro avvengono dei “duetti comici” divertenti e sono a loro agio nel dare corpo a due personaggi che hanno una sorta di scontro generazionale. Sono agli antipodi, lei giovane, giocosa, pronta a scherzare e che conosce il mondo, lui classico, sempre serio e focalizzato sul lavoro. Ma nel suo complesso, la pellicola è abbastanza piatta nella sua essenza narrativa.

Complessivamente, Tom & Jerry è un lungometraggio che mette in mostra un’ottima sinergia tra animazione e live-action. Ha il pregio di rendere in modo coeso e uniforme questa unione tra due mondi completamente differenti che vengono resi in maniera iperrealista in una pellicola per tutta la famiglia che sfrutta archetipi classici da commedia muta per creare gag e situazioni divertenti. Se ci si concentra sulla riuscita della riproposizione del duo comico, il film si rivela riuscito e soddisfacente, ma nel suo totale il lungometraggio non convince appieno. Carino, elementare, in grado di divertire i giovanissimi. Si rivela un ottimo esercizio stilistico visivo che ha il pregio di proporre tematiche sempreverdi e di intrattenere con allegria e spensieratezza. Quindi non del tutto riuscito, ma, nonostante i difetti evidenziati, godibile.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata