Dopo la nostra top filmica, ecco le nostre classifica della nostra Top Ten Serie tv, realizzate dai redattori di Cineon.

Buona vision… ehm lettura!

 

ERICA BENEDETTELLI

Stesso principio, altro canale, altra tipologia di racconto. Perché è inutile girarci intorno: le serie davvero belle sono quelle che ti spingono a fare Binge Watching anche se non sei iscritto neanche ad una piattaforma di streaming online, hai solo la connessione del cellulare e la rete prende di rado.
Quelle che quando c’è il Winter Finale ti invogliano alla costruzione di una macchina del tempo e quelle che quando finiscono ti mandano in una valle di lacrime. Sono, semplicemente, le serie che quando non sai cosa guardare sono lì pronte per essere riviste e riviste.

Questi anni ’10 ci hanno regalato una bella collezione di tutto questo, spingendo all’azione lo spettatore, riavvicinandolo alla lettura – come mi è accaduto con la serie di Outlander -, alle petizioni online – il grande successo di Lucifer – o, addirittura, ad una discesa di ancelle in piazza, come accaduto con The Handsmaid’s Tale. Quindi, ecco la mia lista di serie meritevoli degli ultimi dieci anni:

1. Once Upon a Time, ABC, 2011 – 2018

Perché ogni favola ha una storia nascosta e il lieto fine è più facile da scrivere che da vivere. Nel mondo delle favole non tutto è già scritto: e se Biancaneve non fosse poi così candida? E Cappuccetto Rosso così indifeso? E, soprattutto, se vivessero tutti in una città del Maine senza avere idea della loro identità?

2. Grimm, NBC, 2011 – 2017

Perché alle volte bisogna tornare alle origini, anche delle storie. In un mondo di racconti in versione disneyana, Grimm ci riporta all’origine delle fiabe in modo horror-fiabesco che richiama tanto Buffy. Sarà stata opera dello sceneggiatore?

3. Person of Interest, CBS, 2011 – 2016

Perché anche le macchine hanno un cuore, o meglio, hanno più a cuore le persone. Il valore aggiunto di questa serie è stato quello di riuscire a seguire una linea narrativa perfetta che segue l’evoluzione dei personaggi inserendoli in un tema attuale e complesso. Superbi Jim Caviezel e Sarah Shahi.

4. Game of Thrones, HBO, 2011 – 2019

Perché anche chi non segue il fantasy lo ha amato, lo ha seguito, lo ha aspettato e si è scervellato nell’elaborazione di mille teorie. E se nel gioco del Trono si vince o muore, nonostante il suo discusso finale, questa serie merita di vivere con un posto qui.

5. New Girl, Fox, 2011 – 2018

Perché se hai mai vissuto in una casa in condivisione questa è la serie definitiva. Jess e la sua crew sono un concetrato di comicità, ironia e disavventure che chiunque sia stato in una casa condivisa sogna di vivere (o a vissuto).

6. Brooklyn Nine – Nine, NBC, 2013 – in corso

Perché qualunque sia la tua professione, il tuo team è in questa serie. Dagli scansafatiche al perfettina, dalla potenziale serial killer all’intrasigente: questa serie è quella che ti fa compagnia in ogni momento tra risate, finali inaspettati e lezioni di vita.

7. Outlander, Starz, 2014 – in corso

Perché la Scozia ti entra nel cuore grazie alla fotografia magistrale di questa serie (e anche a Jamie Fraser che la rappresenta pienamente). I viaggi nel tempo sono reali e più pericolosi di quello che possono sembrare e la giovane infermiera Claire, catapultata dal 1945 al 1743, lo scoprirà ben presto.

8. Lucifer, Fox/Netflix, 2016 – in corso

Perché anche il diavolo può essere buono (e bello). Lucifer Morningstar, abbandonati i panni di giustiziere dell’inferno, si trasferisce nella città del peccato: Los Angeles. Il suo potere è quello di scovare i desideri più nascosti di ogni persona, riuscendoci con chiunque, eccetto con Chloe.

9. The Handsmaid’s Tale, Hulu, 2017 – in corso

Perché ogni donna dovrebbe vedere questa serie. In un futuro distopico le donne fertili vengono messe a disposizione di uomini facoltosi per poter procreare. June, una delle ancelle strappate dal suo lavoro, dalla sua famiglia e dal suo essere donna, racconta la sua vita.

10. The Good Place, NBC, 2017 – 2020

Perché il paradiso non è mai stato più strano di così. Direttamente da Veronica Mars e da CSI, Kristen Bell e Ted Danson creano un quadro comico che regge perfettamente un racconto corale, con un finale della prima stagione inaspettato.

 

DANIELE MARAZZANI

Come per i film, per la mia top ten delle serie tv ho scelto di puntare su prodotti che mi hanno più appassionato. Sotto certi aspetti, alcuni di essi mi hanno quasi tradito, sul lungo, ma nel complesso mi hanno soddisfatto. Tornassi indietro nel tempo li riguarderei tutti volentieri. Visto il panorama attuale dove le serie abbondano è difficile per chiunque sceglie un prodotto. C’è sempre il rischio di dedicare tempo ad appassionarsi ad uno show che poi, dopo qualche stagione, rischia di venire cancellato e finire in un limbo, senza trovare una risoluzione soddisfacente. Questi per me sono gli show tv che più hanno intrigato e che, con il tempo, ho amato alla follia.

 

1. Game of Thrones, HBO, 2011 – 2019

La serie evento di questo decennio. Otto stagioni mitiche che hanno segnato la Storia della Televisione. Intrattenimento puro che ha costretto Sky a mandare in onda le puntate in contemporanea con gli USA.

2. True Detective, HBO, 2014-in corso

Altra grandissima serie targata HBO. Noir, thriller e tanto tanto realismo. Sceneggiature da urlo in un prodotto seriale antologico da antologia.

3. Westworld, HBO , 2016-in corso

Essendo ancora in corso è difficile giudicare in toto questo prodotto. Tuttavia, le prime due stagioni hanno colpito per il brillante (e labirintico) intreccio narrativo. Inoltre, la serie tocca temi significativi e di attualità.

4. Boardwalk Empire, HBO , 2010-2014

Gli anni d’oro del proibizionismo in una storia gangster che presenta il marchio di Martin Scorsese. Grande intrattenimento e dialoghi di assoluto livello.

5. House of Cards, Netflix, 2013-2018

Primo grande prodotto seriale targato Netflix. Prima dello scandalo di Kevin Spacey, lo show ha intrattenuto milioni di spettatori grazie al carisma dei suoi protagonisti e ad una struttura narrativa che rompeva la quarta parete (dove i protagonisti si rivolgono direttamente allo spettatore). Realtà e finzione si fondono in un racconto che si basa sul political scorrect.

6. Twin Peaks 3, Showtime, 2017

Letteralmente un film lungo 18 ore. Mistica, onirica e in linea con la prima, leggendaria stagione. Questo sequel/revival ha delle scene memorabili. Intrattenimento puro con delle sequenze davvero oniriche. Una conclusione degna per uno dei prodotti seriali più belli di sempre.

7. Black Mirror, Channel 4/ Netflix, 2011 – in corso 

Il lato oscuro dei media. La più bella serie tv sci-fi degli ultimi anni. Le prime stagioni sono geniali, sbalorditive e all’avanguardia. Alcuni episodi sono dei capolavori dell’intrattenimento. La serie presenta un format quasi ormai arcaico, ovvero l’antologia classica. Puntate autoconclusive e perciò sono dei corti legati da tematiche comuni. Davvero imperdibile.

8. Fargo, FX, 2014 – in corso 

La serie creata da Noah Hawley è, forse, addirittura meglio del leggendario film dei fratelli Coen. Basandosi sullo stile del film, Hawley realizza una stagione più bella dell’altra mischiando black comedy al thriller con una spruzzatina di gangster. Seppur sia strutturata con una serie antologica “a stagione”, Hawley lega questo mondo, creandone un universo condiviso davvero divertente e affascinante.

9. American Horror Story, FX, 2011 – in corso

Le prime stagioni sono stupende. La serie che ha aperto la strada alla serialità antologica a stagione e che ha creato un universo condiviso legato al mondo horror made in USA. Ogni stagione rielabora mitologie e credenze orrifiche degli Stati Uniti. Appassionante, coinvolgente e di grande intrattenimento. Purtroppo la vena creativa legata a questa serie si sta appassendo, tuttavia lo show si conferma divertente e un cult annuale.

10. Downton Abbey, ITV, 2010 – 2015

La serie che ha spianato le porte al british style. Sotto certi aspetti è una soap opera d’autore. Sceneggiature brillanti in un racconto in costume di grande intrattenimento. La decadenza della nobiltà inglese con degli intrecci romance che soddisfanno tutti. Appassionante e divertente.

 

GIACOMO MARCHESELLI

1. House Of Cards, Netflix, 2013-2018

Prima serie tv “Made in Netflix”, adattamento di un’omonima miniserie televisiva inglese degli anni 90, è un racconto “shakespeariano” ambientato nel luogo del potere per eccellenza: la Casa Bianca! Protagonisti della serie gli ottimi e iconici Kevin Spacey e Robin Wright, disposti a tutto pur di ottenere il potere che gli spetta!

2. Orange Is The New Black, Netflix, 

Altra serie tv “Made in Netflix” che, insieme ad House Of Cards, ha contribuito a far conoscere e apprezzare la piattaforma online nel mondo. Una delle prime serie con un cast quasi completamente femminile. Un punto di vista particolare sul mondo del carcere, il tutto con un buon mix di commedia e drammi umani più o meno grandi!

3. Black Mirror, Channel 4/Netflix, 2013 in corso

Capostipite di tutte le serie antologiche uscite in questo periodo, rimane ancora oggi (nonostante un evidente calo di spontaneità e originalità) una delle serie migliori a livello di genere distopico. Ogni episodio è un film a sé dove il fil rouge è la tecnologia e il modo con cui ci rapportiamo con essa. Più di una volta rivelatasi profetica!

4. Game Of Thrones, HBO, 2011-2019

Il fenomeno mediatico per eccellenza degli anni 10 del 2000, non poteva certo mancare in questa lista! Una serie che ha reso “adulto” il genere fantasy (almeno in ambito seriale), guardando più alla storia medievale e agli intrighi di potere che non al mondo delle fiabe! Tanti Emmy Awards vinti vorranno pur dire qualcosa…

5. True Detective, HBO, 2014 – in corso

Altra serie antologica degna di nota (format preferito di questo decennio in un panorama seriale sempre più vasto) ideata dal geniale esordiente Nic Pizzolato. Ogni stagione è una storia a sé in cui la cornice poliziesca, di volta in volta, fa da sfondo a un’indagine personale che riguarda soprattutto i suoi stessi protagonisti e i loro lati oscuri. Un viaggio nella tenebra degli esseri umani!

6. Westworld, HBO, 2016 in corso

Tratto dal famoso romanzo di Michael Crichton (già oggetto di un famoso adattamento cinematografico nel 1973), Westworld consacra la HBO come uno dei network televisivi più influenti di sempre a livello d’immaginario televisivo. Un racconto complesso e sfaccettato ambientato tra il futuro e il selvaggio west, con un cast d’eccezione che comprende anche due attori “da Oscar” del calibro di Anthony Hopkins e Ed Harris.

7. The OA, Netfllix, 2016 – 2019

Non si vedeva dai tempi di Twin Peaks una serie così complessa eppure così “pop”. Creata dalla stessa attrice protagonista Brit Marling, la serie mischia dramma, fantascienza e misteri soprannaturali in una maniera davvero unica e originale e dal forte impatto visivo. Memorabile la scena dei “movimenti” divenuta fin da subito iconica.

8. Mr. Robot, USA Network, 2015 -2019 

La serie che ha consacrato il talento attoriale di Rami Malek! Un prodotto che non sarebbe potuto nascere se non in quest’epoca dominata dalle fake news e dai big data. Una regia decisamente eclettica e un protagonista davvero complesso e sfaccettato per una storia di hacker informatici sovversivi e doppie identità!

9. Sherlock, BBC, 2010 – in corso

Serie televisiva che ha decretato il successo delle mini-serie targate BBC e di una nuova generazione di attori britannici prestati ad Hollywood (Benedict Cumberbatch e Martin Freeman). Rivisitazione contemporanea dell’investigatore di Baker Street, poche puntate ma buone per un prodotto che intrattiene con la sua scrittura e il suo ritmo serrato.

10. Gomorra-La Serie, Sky, 2014 in corso

Un po’ di orgoglio patriottico nel finale, che non guasta mai. D’altra parte se anche il New York Times l’ha inserita tra le migliori 30 serie tv del decennio un motivo ci sarà! La saga dark della famiglia Savastano rilegge la figura del camorrista dal punto di vista della “manovalanza criminale” più che sull’epica del “boss” di turno. Ed è un racconto tremendamente pessimista e cupo ma che, paradossalmente, piace proprio per questo!

11. Bonus: ex-aequo The Slap/Halt And Catch Fire

Ok, so che non si dovrebbe fare ma mi permetto di regalarmi un piccolo “bonus” per segnalare due delle serie tv più sottovalutate da pubblico e critica (eppure bellissime) uscite in questo decennio. Sebbene non abbiano avuto il successo delle precedenti, rimangono un mirabile esempio di scrittura e regia, oltre che due storie immerse appieno nella contemporaneità.

The Slap, miniserie australiana del 2011 (in seguito ne è stato fatto un reboot USA nel 2015), parte da un fatto molto semplice, un piccolo evento le cui conseguenze però hanno il potere di scatenare litigi e drammi all’interno di due famiglie e portare alla rovina un’intera comunità di persone, minando per sempre i rapporti che queste avevano prima del “fattaccio”. La particolarità della serie è che ciascun episodio è raccontato dal punto di vista di un diverso personaggio immediatamente dopo il “misfatto”. Semplice ma geniale nel suo “format”.

Halt And Catch Fire è invece il racconto di formazione di 4 personaggi che si muovono all’interno della Silicon Valley degli anni ’80, all’inizio della rivoluzione dei personal computer e di Internet!
Un modo per capire come è nato e come si è evoluto il mondo che oggi conosciamo, ma soprattutto una bellissima storia di amicizia e affetti famigliari, con personaggi stratificati e mai banali. E con una sigla d’apertura fra le più belle mai realizzate!

 

NICOLA MARINELLI

1. Black Mirror, Channel 4/Netflix, 2011-in corso

La serie che ha colto l’eredità della fantascienza antologica riadattandola all’era contemporanea. Per quanto la qualità media degli episodi sia sensibilmente calata dopo l’acquisto di Netflix, Black Mirror e il suo autore (quasi) unico Charlie Brooker restano artefici di alcune tra le migliori trame fantascientifiche degli ultimi anni. Possiamo perdonare loro le ultime cadute.

2. The Newsroom, HBO, 2012-2014

L’Aaron Sorkin televisivo esprime il proprio estro in maniera molto più marcata rispetto a quello cinematografico, e con The Newsroom conferma la regola. Alcuni guardano con sdegno all’ottimismo di Sorkin e alla purezza d’animo tipica dei suoi protagonisti. Ciò che però è innegabile è il suo talento nel riempire le proprie opere con oceani di parole e riuscire a renderle comunque scorrevoli ed emozionanti. Il passaggio a HBO gli ha consentito di dare il suo massimo in ambito seriale, senza i limiti che gravavano su West Wing, ed è stato solo un bene.

3. BoJack Horseman, Netflix, 2014-2020

Più profonda e ben scritta di decine di show live action, la serie d’animazione di punta targata Netflix tratta depressione, condizione umana e società dell’immagine con una stupefacente finezza; il tutto senza rinunciare a divertire il suo pubblico. Il grado di empatia è tale che, guardando BoJack Horseman, a tratti quasi si dimentica di star seguendo un cartone animato con animali antropomorfi tra i protagonisti.

4. Fargo, FX, 2014-in corso

Lo spirito anticonvenzionale dei fratelli Coen, tra i più intelligenti e talentuosi autori del cinema americano, viene preso e adattato per il piccolo schermo enfatizzandone gli elementi più eccessivi. Ne risulta una serie che, sebbene lontana dai capolavori dei due cineasti, si distingue in positivo per il suo humor feroce, i suoi personaggi bizzarri e le sue trame intricate e splendidamente scritte. Forse la miglior serie televisiva mai tratta da un film.

5. The Leftovers, HBO, 2014-2017

Damon Lindelof, da molti disprezzato per le scelte narrative effettuate durante la gestione di Lost, torna con un’opera molto più personale ed estremamente più toccante. L’inspiegabile evento che dà origine alla trama è un semplice pretesto per mostrarci il lato più vulnerabile di un’umanità in crisi. I sopravvissuti dovranno dimostrare di avere la forza per poter superare le avversità, senza che la loro bussola morale degeneri. Bella e struggente come poche, senza mai essere stucchevole.

6. Silicon Valley, HBO, 2014-2019

Geniale e fin troppo snobbata comedy ambientata nella California delle startup tecnologiche, Silicon Valley riesce a passare dalla comicità brillante a quella più demenziale con estrema agilità, mentre ci presenta un mondo di difficoltà che copre sia gli aspetti della progettazione informatica che quelli più legati al lato economico-societario. Da vedere e rivedere.

7. True Detective, HBO, 2014-in corso

Il neo-noir in formato antologico permette di creare storie che turbano, emozionano e spaventano, ma soprattutto personaggi indimenticabili. Attori del calibro di Matthew McConaughey e Mahershala Ali portano sullo schermo detective emotivamente distrutti e continuamente immersi nelle torbide acque della lotta al crimine. Ambizioni letterarie e una miriade di sfaccettature caratterizzano questo prodotto, donandogli una dignità straordinaria nonostante le inevitabili imperfezioni. Si spera sempre che prosegua, senza perdere la via.

8. Better Call Saul, AMC, 2015-in corso

Breaking Bad è ormai un simbolo della serialità televisiva attuale, ma non si può non parlare anche di Better Call Saul in una discussione sul tema, non più. Lo spin-off ha fatto suoi tutti gli elementi che avevano reso grande la serie originale, ma si è comunque diversificato in vari aspetti riuscendo in tal modo a guadagnare una propria distinta identità. Potremmo trovarci di fronte ad uno di quei rarissimi casi nei quali lo spin-off supera l’opera da cui deriva.

9. The Young Pope, SKY, 2016-in corso

Un Paolo Sorrentino in forma smagliante ed interpreti eccezionali guidati da un trascinante Jude Law cooperano per creare una tra le più particolari e memorabili opere televisive degli ultimi anni. La Chiesa raccontata con cinismo, umorismo, glamour e magnificenza visiva, ma senza rinunciare a un lato introspettivo che chiude il grande cerchio. Il passaggio alla televisione è stato il necessario passo avanti per un Sorrentino troppo spesso accusato di pesantezza nella narrazione; i risultati si vedranno al cinema in Loro, non a caso presente nella classifica dei film.

10. Too Old to Die Young, Amazon Prime Video, 2019

Assieme alla terza stagione di Twin Peaks, è l’espressione più potente della libertà che un autore cinematografico si vede accordata dalla televisione. Delirante, violenta e stylish, come nella tradizione del miglior Refn, Too Old to Die Young beneficia anche della mano del fumettista Ed Brubaker, che ha aiutato il regista norvegese a dare struttura al formato seriale. Superbo ibrido tra due media sempre più convergenti, ne rimarrà purtroppo un’unica stagione.

 

DENISE PENNA

Da non amante e non intenditrice di serie tv, ho deciso ugualmente di dare il mio contributo premiando alcuni capolavori indiscussi e apprezzati all’unanimità e alcune piccole perle, soprattutto comiche, che tendono ad abbracciare un pubblico di nicchia. Ho deciso inoltre di tenere in considerazione serie che, sebbene abbiano debuttato prima del 2010, siano proseguite dopo quell’anno.

Ecco le mie 10 serie preferite per questi 10 anni:

 

 

1. The Handmaid’s Tale, HULU, 2017-in corso

La distopia più terrificante di sempre immaginata dalla scrittrice Margaret Atwood nel 1985 prende vita in una serie coinvolgente e raffinata, dove fortissime emozioni di ogni genere si susseguono minuto per minuto – specialmente per le donne.

2. Breaking Bad , AMC, 2008-2013

Atmosfere western e location polverose per questa amatissima serie ricca di toni ironici e drammatici sapientemente bilanciati; una parabola sull’uomo comune, sulla sua vera essenza, sulle opportunità, sulla fortuna e sul sottile confine tra luce e ombra nell’essere umano.

3. Mad Men , AMC, 2007-2015 

La serie più stilosa di sempre, non coinvolge tanto nelle storie quanto nella ricchezza dei personaggi, sempre multisfaccettati e fluidi e nelle loro riflessioni sulla vita. Da tenere d’occhio la piccola Kiernan Shipka.

4. Mom , CBS, 2012 – in corso

La prima sit-com al mondo in cui si ride di cuore in ogni singolo episodio! Questa serie, poco valorizzata in Italia, tratta con ironia temi di grande serietà, come l’alcolismo, la famiglia disfunzionale e la disabilità, e presenta un eccezionale cast al femminile capitanato da Anna Faris e una strepitosa Allison Janney.

5. 1992/1993 , Sky, 2017 – in corso

Uno spaccato di grande raffinatezza sulla storia contemporanea italiana diventa il pretesto per raccontare storie di personaggi che cercano di raggiungere la cima e che si incrociano sapientemente. Terza stagione ignorabile.

6. The Young Pope , SKY, 2016-in corso

Ironica, dissacrante e a tratti elegantemente blasfema, la serie di Paolo Sorrentino si azzarda a curiosare tra le mura del Vaticano per delineare il ritratto del papa più giovane, intransigente ed eversivo di sempre. Coraggiosa, bizzarra e incomprensibile come tutte le opere del genio Sorrentino.

7. How I Met Your Mother , CBS, 2005-2014

Un capolavoro di sceneggiatura coerente e coeso e lungo 9 stagioni e personaggi indimenticabili; una versione 2.0, riveduta e corretta, di Friends, ma con un pizzico di energia in più.

8. Modern Family, ABC, 2009-2020

Il focus più interessante e bizzarro di sempre sulla famiglia, che rovescia la struttura delle serie tv incentrate su questo tema. Una serie corale dove ogni personaggio è più riuscito dell’altro: una vera rarità.

9. New Girl, Fox, 2011 – 2018

Una dolcissima e bizzarra Zoey Deschanel interpreta uno dei personaggi femminili più riusciti di sempre e ci conduce nell’ennesimo gruppo di amici/coinquilini pazzoidi, formula sempre efficace ma qui condita di un’imprevedibilità e un umorismo unico nel suo genere.

10. American Horror Story – Asylum,  Fox, 2011

Senza dubbio la stagione più riuscita e spaventosa dell’intera antologia, Asylum è terrore puro, sebbene non esente da difetti. Un cast eccellente capitanato da una sempre cattivissima Jessica Lange.

 

ANDREA SPAZZOLI

1. Twin Peaks 3, Showtime, 2017

David Lynch è, finalmente, tornato. Nel suo massimo splendore mescolando il “vecchio” al nuovo, sempre più fuori di testa… e per questo ci piace.

 2. Too Old To Die Young, Prime Video, 2019

Un avvio lento, fino ad un’esplosione di luci, neon, sangue e surrealismo fino ai limiti, Refn o lo si ama o lo si odia. Il sottoscritto lo ama, follemente.

3. Vikings, History, 2013-2020

Probabilmente la migliore serie storica mai realizzata. Appassionante e coinvolgente, cerca di percorrere avvenimenti di un periodo ben preciso, tra realtà e leggenda.

4. Westworld, Hbo, 2016-in corso

Grande cast per una grande serie. Il tema del post umano è qui centrale, ramificandosi in una sceneggiatura tutt’altro che semplice.

 5. True Detective, Hbo, 2014-in corso

Seppur con una penosa seconda stagione ne ha comunque concepite altre due di livello altissimo. Glielo si può perdonare, senza dubbio.

6. Bojack Horseman, Netflix, 2014-2020

Prodotto dissacrante e tutt’altro che scontato. Una satira non per tutti con una trama concepita splendidamente. Una perla.

 7. Boardwalk Empire, Hbo, 2010-2014

Steve Buscemi ai massimi livelli per un affresco degli anni del proibizionismo americano. La mano di Scorsese c’è e si vede.

 8. Game of Thrones, Hbo, 2011-2019

Probabilmente la serie con più spettatori del decennio, così come lo fu Lost per quello precedente. Che piaccia o meno il finale, ha tenuto incollati allo schermo milioni di spettatori.

9. House of Cards, Netflix, 2013-2018

Tralasciamo l’ultima stagione, come non esistesse. Un Kevin Spacey strepitoso e spietato muove i fili di tutto, manipolando chiunque pur di andare sempre più in alto.

10. Altered Carbon, Netflix, 2018-in corso

Una prima stagione che rappresenta ottimamente quel cyberpunk ormai poco utilizzato al cinema ma che sa regalare mondi distopici incredibili, quando ottimamente realizzato.

(Bonus: Fargo, Fx, 2014-in corso, Black Sails, Starz, 2014-2017 e The Boys, Prime Video, 2019)

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